Dalle ceneri alla foresta

 Ixian e Belisarius  rischiano un collasso e perdono parzialmente la loro memoria. Il Tech Marine si riprende quasi subito, ma si rende conto di aver perso buona parte della memoria, mentre Belisarius entra in stand by con i propri sistemi di sicurezza che si riavviano per recuperare e incamerare le informazioni apprese dal contatto con l'entità aliena. Il gruppo esplora altre stanze della struttura trovando prima il cadavere di un membro dell'equipaggio della Eisenstein, a dimostrazione che questa struttura ha attraversato il Warp, e poi sdi scontra con una potente IA che controlla il centro di comando della struttura. La situazione è difficile, ma Agares, ritornato in se dopo essere stato messo fuori combattimento dall'entità, oblitera parte della struttura con perizia.

I Deathwatch ripiegano su il Corvus Blackstar. Lucius porta i suoi compagni alla Black Skull, il Destroyer imperiale che ha accompagnato la squadra sul pianete. Ixin ordina subito di raggiungere le coordinate  che Belisarius, ancora fuori combattimento, gli ha indicato prima di disattivarsi

Le coordinate indicano un punto sperduto e irraggiungibile, almeno per via aerea del pianeta Nethreus, così il capitano della corvetta DeGuidibus indica che accompagnerà la squadra, affinché possano trasbordare con sicurezza sul pianeta, in prossimità della fortezza di Sulk: dimora e centro di comando di uno dei valorosi cavalieri imperiali che combattono nella grande guerra. 

Purtroppo l'approccio dei Deathwatch, votati alla pura battaglia, non è dei migliori, nemmeno Severus, pur ripetendo a memoria le due righe di regole di diplomazia del codex Astartes, non riesce a far breccia nel cuore del duro cavaliere, che congeda il gruppo in malo modo e dandogli il minimo supporto. Un vecchio rhino...


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