Assalto alla fortezza

 Il Rhino sfreccia rapido lungo il corridoio degli eroi. Un tempo era un luogo di pellegrinaggio da parte dei fedeli cittadini dell'imperium. Statue raffiguranti l'imperatore, i primarchi e tutti quegli eroi che nel corso dei millenni si erano battuti per il sogno del dio uomo, un tempo maestose, ora giacciono danneggiate, sfigurate e profanate dalle orde del caos. Il calmo Titus, smette di usare il Requiem d'assalto del veicolo , solo quando deve ricaricare, mentre Palmita fa fatica a tenere in carreggiata il Rhino a causa copioso sangue riverso a terra. 

Il gruppo giunge in prossimità di imponenti mura, un tempo gloriose, ma ora anch'esse sfigurate dal caos. Ad attenderli un plotone di Skitarius che si mette subito a loro disposizione. In realtà le mura sono addirittura possedute da un demone che dà del filo da torcere ai nostri eroi e solo l'intervento di Serafina e del suo fucile termico pone fine ad una situazione imbarazzante. Titus nel mentre, trova il tempo di giustiziare un tale che si era fatto catturare dai nemici.

Al di là del muro, i nemici provano a tendere una trappola al gruppo, ma grazie alle visioni di Shelby e all'attenta pianificazione e capacità di comando di Maximus (metà degli Skitarius confusi dagli ordini del comandante vengono falciati dai nemici) ma nonostante tutto, il cortile antistante il palazzo del governatore è preso, ed è qui che per la prima volta il caos si manifesta. Un gruppo di orrori rosa fronteggia Palmita e gli altri, e sebbene l'effetto sorpresa della loro capacità di sdoppiamento metta inizialmente in difficoltà gli eroi, alla fine non c'è partita. 

Maximus è pronto a piazzare il radio faro per il bombardamento orbitale, ma aver visto un marine della stirpe dei mille entrare nel palazzo poco prima del loro arrivo e saperlo avanzare presso la stanza dove sono sepolti gli eroi degli space marine assolutori, fa crescere la sua rabbia e viene fuori l'intrasigenga tipica dei templari neri. Cosa sta cercando quel marine? e come mai è qui? Solo la Deathwatch può fermarlo

Senza pensarci due volte il gruppo entra nel palazzo e nei pressi dell'ascensore si imbattono nei figli del governatore. E' palese da subito la loro eresia e Maximus sfoga la sua rabbia sulla figlia eretica del governatore pronunciando la frase: "L'innocenza non prova nulla"

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